Progetto senza titolo (7)

Dall’ingegneria alla Costiera Amalfitana: il racconto di una vita fatta di passioni e curiosità

C’è chi sceglie una professione e chi, invece, la vive come una cassetta degli attrezzi da portare ovunque. È il caso di Nicola che ha intrapreso un percorso di ingegneria, scoprendo che la vera ricchezza non è solo nel mestiere in sé, ma nel metodo che ti lascia: la capacità di analizzare, scomporre e risolvere qualsiasi problema, nella vita e nel lavoro.

Se potessi scegliere un lavoro diverso dall’ingegnere quale sceglieresti?

Dell’ingegneria mi è sempre piaciuta la forma mentis che sviluppa, la capacità di astrarre un problema, di non fermarsi alla sua manifestazione superficiale ma di individuare le dinamiche sottostanti che lo governano. Ciò permette di analizzarlo da una diversa prospettiva, comprenderlo nel profondo e soprattutto di dividerlo in tanti piccoli problemi, più facilmente organizzabili e risolvibili.
Nonostante la sua formazione ingegneristica, Nicola ha sempre avuto una sete di conoscenza che lo ha spinto a esplorare campi apparentemente lontani. Se potesse scegliere, approfondirebbe volentieri la medicina, l’economia e la psicologia, convinto che un buon metodo di analisi sia universale. Questa sua visione si riflette anche nei suoi studi universitari, dove la sua materia preferita, Cibernetica Fisiologica, gli ha mostrato come modelli matematici possano essere applicati per descrivere processi biologici complessi. È affascinante per lui scoprire che le stesse leggi possono modellare fenomeni così diversi, da un’auto a guida autonoma al funzionamento del corpo umano, confermando che, al di là del fenomeno specifico, si possono trovare principi che riescono ad unire tutto.

La forza delle abitudini: dal letto rifatto al primo caffè

Ogni mattina inizia con un gesto semplice ma significativo: rifare il letto. Un piccolo atto di ordine che apre la strada ad un’altra giornata, accompagnata dal rituale immancabile di un buon caffè.

Per quanto riguarda il cinema le idee e preferenze vanno dalla commedia a film più impegnati, non c’è un titolo in assoluto perché le scelte del film dipendono dall’umore e dal momento ma ci sono dei registi preferiti: Sorrentino per il suo stile e la sua estetica, e Nolan, capace di trasformare concetti semplici in trame complesse ed avvincenti.

Passioni oltre il lavoro: natura, sport e ospitalità

La vita fuori dal lavoro è un mix di passioni e curiosità:

  • trekking in montagna, giri in bici tra le colline e giornate al mare;
  • esperienze uniche come la canoa al tramonto in Costiera Amalfitana;
  • l’amore per il calcio e la Salernitana, seguita con gli amici in stadi di tutta Italia durante l’Università;
  • un forte legame con il turismo e l’hospitality, coltivato sin da giovane ad Amalfi.

Accogliere viaggiatori da tutto il mondo e guidarli oltre i circuiti turistici tradizionali è diventata quasi una missione personale: condividere l’autenticità della propria terra.

 La genialità di Luciano De Crescenzo come fonte d’ispirazione

Tra le personalità che hanno lasciato un segno, spicca Luciano De Crescenzo: ingegnere, scrittore, filosofo e divulgatore. Un esempio di versatilità e leggerezza, capace di spiegare concetti complessi con la semplicità di una battuta in napoletano.

Un primo lavoro che cambia la vita

A 16 anni, l’esperienza come cameriere al Lido dei Due Scugnizzi ad Amalfi è stata una vera scuola di vita. Lavorare presto ha insegnato il valore dell’impegno, il contatto con le persone e la bellezza di crescere tra responsabilità e risate. Con lo stesso impegno ho collaborato in associazioni di volontariato attive nell’ambito socio sanitario e nell’addestramento durante situazioni di emergenza.

Qual è l’ultima cosa che hai imparato solo per il piacere di farlo?

Non c’è età per rimettersi in gioco. Dopo anni, è tornato il desiderio di riscoprire la tromba, strumento conosciuto da bambino grazie al nonno. Una passione sospesa che aspetta solo di essere ripresa. Riguardo il cinema le idee e preferenze vanno dalla commedia a film più impegnati, non c’è un titolo in assoluto perché le scelte del film dipendono dall’umore e dal momento ma ci sono registi preferiti: Sorrentino per il suo stile e la sua estetica, e Nolan, capace di trasformare concetti semplici in trame complesse ed avvincenti.

Sognando il futuro: dieci anni dopo

Il futuro? Lo scenario ideale è semplice e poetico: una barca nel mare della Costiera Amalfitana, tra bellezza, libertà e autenticità.

Se potessi tornare indietro cambieresti qualcosa?

No. Ogni cosa che ho fatto, nel bene e nel male, mi ha portato a essere quello che sono oggi. Anche gli errori sono state lezioni importanti. Sarebbe come togliere un pezzo delle fondamenta. Guardo avanti, forte di tutto quello che ho imparato lungo la strada.

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