In Aitronik crediamo nell’apprendimento continuo e nell’importanza di restare sempre aggiornati sulle tendenze del settore. Per questo siamo orgogliosi di condividere l’esperienza di Giovanni Marco Cordella, Scrum Master in Aitronik, che ha partecipato agli Italian Agile Days 2024 l’8 e 9 novembre.
Durante i due giorni dell’evento, Gianmarco ha approfondito le ultime novità sulle pratiche Agile, raccolto spunti preziosi e riflettuto su come portare ancora più valore ai nostri team e ai nostri clienti.
Di seguito trovi il racconto di Gianmarco su questa esperienza così arricchente.

Scrum non equivale ad agilità
Partecipare agli Italian Agile Days 2024 è stato come immergersi in un vero laboratorio di idee e collaborazione. Per uno Scrum Master, questo evento rappresenta un’occasione fondamentale per riflettere, apprendere e abbracciare il significato autentico dell’agilità.
La mia principale riflessione?
Scrum è uno strumento, non il traguardo.
Una delle lezioni più incisive è stata che Scrum, da solo, non garantisce l’agilità. Quante volte adottiamo framework senza considerare il contesto o le persone coinvolte?
Primo giorno: Unconference e confronto libero
La unconference del primo giorno è stata un’esperienza davvero arricchente. Il formato Open Space Technology ha trasformato ogni partecipante in un protagonista attivo, permettendoci di proporre argomenti e creare gruppi di discussione.
Alcuni degli insight più interessanti emersi durante le sessioni:
- Kanban vs. Scrum per le piccole organizzazioni:
questa sessione ha analizzato come la scelta del framework più adatto dipenda da fattori come il tipo di flusso di lavoro o la stabilità delle richieste. Ad esempio, gli sprint fissi di Scrum funzionano bene in progetti con obiettivi chiari. Al contrario, Kanban è ideale per flussi di lavoro continui. - Backlog Refinement: Paolo Sammicheli ha sottolineato l’importanza del backlog refinement, una pratica spesso sottovalutata. Ho imparato che dedicare del tempo a definire il “cosa” fare aiuta a prepararsi meglio per decidere il “come” farlo durante la pianificazione. Questo approccio sfrutta il default mode network del cervello, favorendo la generazione di soluzioni creative.
- Value Obsession: Probabilmente la riflessione più significativa è stata l’importanza di inquadrare le conversazioni attorno al concetto di valore, piuttosto che all’agilità in sé. Questo è particolarmente rilevante quando si lavora con stakeholder che non hanno familiarità con le metodologie agile.
Come ha sottolineato uno dei relatori:
“Il prodotto che realizzi è solo un mezzo per generare valore”,
una frase che riassume perfettamente lo scopo delle pratiche agili. - Metriche: “Puoi migliorare solo ciò che misuri”
Questa sessione ha ribadito l’importanza di monitorare metriche come i “giorni dall’ultima” (ad esempio, distribuzione o ciclo di feedback). Questi indicatori aiutano a tenere traccia dei progressi e a individuare le aree di miglioramento. È stato un potente promemoria di come le decisioni basate sui dati sostengano una crescita continua. - OKR: Obiettivi Sfidanti ma Raggiungibili
Gli Objectives and Key Results (OKR) sono emersi come uno strumento pratico per allineare team e organizzazioni verso obiettivi ambiziosi ma realistici. I Key Results fungono da punti di riferimento: aiutano i team a monitorare i progressi e ad adattare le strategie per rimanere sulla giusta rotta. - Gestire l’Ansia nel Lavoro Agile
Una sessione particolarmente coinvolgente ha affrontato l’impatto emotivo del bilanciare agilità e scadenze rigide — una sfida ricorrente in molti contesti. Imparare a gestire l’ansia all’interno dei team è fondamentale per coltivare una vera mentalità agile e un flusso di lavoro sostenibile.

Seconda giornata: verso un’agilità più completa
La seconda giornata degli Italian Agile Days 2024 ha proposto interventi strutturati, con esperti come Andrea Provaglio e Stefano Marello che hanno affrontato temi sia pratici che profondi:
- Raggiungere l’Agilità Tecnica (Andrea Provaglio):
Provaglio ha sottolineato come l’agilità tecnica sia il fondamento di qualsiasi trasformazione. Prima di applicare Scrum o Kanban, è essenziale fornire ai team gli strumenti e le competenze necessari per ridurre i costi del feedback. - Abbattere i Silos Organizzativi (Stefano Marello):
Il futuro appartiene alle persone “a T” — professionisti con una solida competenza verticale e capacità trasversali. Questo spunto mi ha fatto riflettere su come promuovere la crescita cross-funzionale all’interno dei miei team. - Dinamiche Emotive nei Team (Daniela Del Re):
Gestire le emozioni del team attraverso modelli come il ciclo DABDA o il calendario Niko-Niko mi ha portato a riflettere sul benessere psicologico del mio team. Un team sereno è spesso anche un team più produttivo. - Ascoltare i Collaboratori (Marco Calzolari):
Marco ha condiviso spunti preziosi sull’importanza di ascoltare i collaboratori e comprendere come desiderano essere coinvolti nel loro lavoro. Questo approccio favorisce l’engagement e la produttività. Dare spazio ai membri del team per esprimere le proprie preferenze rafforza il senso di appartenenza e collaborazione.
Di conseguenza, aumentano la motivazione e la qualità dei risultati.
Come Scrum Master, dovremmo concentrarci sulla creazione di un ambiente in cui ogni persona si senta ascoltata e valorizzata: un elemento fondamentale per il successo di qualsiasi percorso agile.
Altri momenti salienti della sessione
- Retrospettive Efficaci con Strumenti Creativi (Sara Grilli):
Strumenti creativi come i Rory’s Cubes possono trasformare le retrospettive in momenti più coinvolgenti e produttivi. Questi strumenti aiutano i team a innovare e riflettere in modo più significativo.
I Rory’s Cubes sono pensati per stimolare la partecipazione e la creatività, rendendo il processo di riflessione sulle iterazioni passate più dinamico e stimolante.
La lezione chiave? Le retrospettive possono andare ben oltre il semplice scambio di feedback: possono diventare uno spazio autentico di innovazione e coesione del team. - Bilanciare Qualità e Time-to-Market (Ivan Diana):
Ivan ha presentato strategie per mantenere un’elevata qualità riducendo al contempo il time-to-market, una sfida comune nello sviluppo agile. Ha condiviso tecniche utili per trovare il giusto equilibrio tra la velocità di consegna e la qualità del prodotto.
Concentrandosi su processi snelli e integrazione continua, i team possono accelerare i cicli di rilascio senza compromettere l’eccellenza del risultato finale.
- I Principi Agile come Obiettivi (Dimitri Favre):
I principi Agile dovrebbero essere considerati obiettivi da raggiungere, non semplici voci da spuntare in una checklist. Dimitri ha sottolineato l’importanza di adottare una mentalità improntata alla flessibilità e al miglioramento continuo.
In altre parole, l’agilità non consiste nell’aderire rigidamente a un insieme di pratiche, ma nel vivere un mindset di apprendimento costante, adattamento e crescita.
Un’agilità autentica richiede evoluzione e consapevolezza, non mera conformità.
Scrum vs. Kanban: un Confronto
Durante le sessioni, il confronto tra Scrum e Kanban ha acceso dibattiti vivaci. Ecco un breve riepilogo:
| Feature | Scrum | Kanban |
|---|---|---|
| Cicli di lavoro | Sprint fissi (2-4 settimane) (Scrum) | Flusso continuo (Kanban) |
| Ruoli definiti | Sì (Scrum Master, Product Owner, Development Team) | No (Kanban non prevede ruoli fissi) |
| Adattabilità | Più rigido (per Scrum) | Altamente flessibile (per Kanban) |
Puoi approfondire questi framework con questa guida di Atlassian.
Conclusioni: verso un’agilità completa e consapevole
Gli Italian Agile Days 2024 mi hanno ricordato che l’agilità non riguarda strumenti o framework. È un percorso di apprendimento continuo, centrato sulle persone, sulla comunicazione e sulla creazione di valore.
Hai partecipato anche tu all’evento? Quali sono stati i tuoi spunti più significativi? Scrivici—ci farebbe piacere sapere come stai applicando queste idee nella tua organizzazione!